Il Coccodrillo

da Fedor Dostoevskij

Sabato 14 Novembre 2026 ore 21.30

di e con: Tommaso Taddei
luci: Antonella Colella
produzione: GOGMAGOG con il sostegno di Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo e con il sostegno di Giallo Mare Minimal Teatro e del Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello – Capo Trave/Kilowatt Sansepolcro) 

Eccessivo paradossale, caustico e umoristico. Ecco a voi IL COCCODRILLO, tratto dall’omonimo e incompiuto racconto di Dostoevskij. Utilizzando il corpo come metafora e anticipando altre e più tremende metamorfosi novecentesche, l’autore ci accompagna in una riflessione attorno al concetto di verità, tratteggiando con sarcasmo il culto del profitto, l’ascesa della borghesia, la passione per i centri commerciali e il positivismo.  Dostoevskij definì Il coccodrillo una birichinata letteraria scritta soltanto per far ridere, ma forse anche questa sua definizione era solo una… birichinata.

«… A quei tempi, nella Galleria di Pietroburgo, un certo tedesco faceva vedere a pagamento un autentico coccodrillo. Ecco la mia trama: un funzionario della città, prima di partire per l’estero, va con la giovane moglie e un suo inseparabile amico in Galleria e li conduce a vedere il coccodrillo. Questo funzionario è un piccolo borghese stupido e comicamente sicuro di sé. Poi il coccodrillo spalanca le fauci e inghiotte il nostro uomo senza che ne rimanga traccia. Viene però ben presto dimostrato che l’illustre personaggio non ha avuto a patire da quel cambiamento d’ambiente; anzi, con la sua solita sicumera egli afferma che nel ventre del coccodrillo ci sta benissimo…».

Fedor Dostoevskij – Diario di uno scrittore

Novembre 14 @ 21:30
21:30 — 22:40 (1h 10′)

Teatro Regina Margherita

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