Le origini del teatro risalgono al XVIII secolo. Secondo alcune ricerche condotte presso l’Archivio di Stato di Firenze, sarebbe stata rilevata la presenza di una conduzione a carattere di impresa già dal 1756, ma notizie più certe collocano l’effettivo funzionamento dello stabile al secolo successivo. Uno dei personaggi a cui maggiormente si lega il nome del teatro è Vittorio Brandi, medico condotto di Marcialla, ma anche capo della banda musicale e direttore della Società Filodrammatica. A lui, appassionato cultore di musica e teatro, nel 1892, un anno prima della sua morte, venne dedicata una lapide che ancora oggi è leggibile all’esterno del teatro, sopra l’ingresso principale.

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Nonostante l’iniziativa fosse stata promossa dalla famiglia Brandi, fu una società costituita da un gruppo di cittadini a finanziare l’attività teatrale negli anni successivi. Durante il periodo fascista il Teatro divenne uno spazio per il dopolavoro del partito Nazionale Fascista. E’ da quì che ha inizio il lungo e graduale decadimento dell’edificio che prima venne trasformato in sala cinematografica, poi chiuso e ridotto, a partire dagli anni ’70-80 a deposito di materiali.